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terça-feira, 18 de novembro de 2014

SÃO PIO X: PRAESTANTIA SCRIPTURAE - 1907

em fase de Tradução: aguarde!



MOTU PROPRIO DO SANTO PADRE PIO X

PRAESTANTIA SCRIPTURAE


LE DECISIONI DEL PONTIFICIO CONSIGLIO DI STUDI BIBLICI E LE PENE CONTRO I TRASGRESSORI DELLE PRESCRIZIONI ANTIMODERNISTICHE


Avendo riconosciuta l'eccellenza delle Sacre Scritture e avendone raccomandato lo studio nella lettera enciclica Providentissimus Deus, del 18 novembre 1893, Leone XIII, nostro predecessore di immortale memoria, dettò leggi per il retto ordinamento degli studi biblici; e avendo dichiarato divini i Libri, contro gli errori e le calunnie dei razionalisti, li ha difesi dalle opinioni di una falsa dottrina che si decanta come critica più sublime; le quali opinioni altro non sono se non invenzioni del razionalismo derivate dalla filologia e da simili discipline.


domingo, 25 de maio de 2014

PAPA LEÃO XIII: ANNUM SACRUM - 1899

ENCÍCLICA DO SANTO PADRE LEÃO XIII

ANNUM SACRUM

sobre o Sagrado Coração





A TODOS OS NOSSOS VENERÁVEIS IRMÃOS, OS PATRIARCAS,PRIMAZES, ARCEBISPOS E BISPOS DO ORBE CATÓLICO, EM GRAÇA E COMUNHÃO COM A SÉ APOSTÓLICA

Veneráveis Irmãos, Saúde e Bênção Apostólica. 

1. Com nossa carta apostólica promulgamos recentemente, como bem sabeis, o ano santo, o qual, segundo a tradição, será dentro em breve celebrado nesta alma cidade de Roma. Hoje, na esperança e na intenção de tornar mais santa esta grande solenidade religiosa, propomos e recomendamos um outro ato verdadeiramente solene. E temos todos os motivos, se ele for cumprido por todos com sinceridade de coração e com unânime e espontânea vontade, de esperar frutos extraordinários e duradouros em vantagem da religião cristã e de todo o gênero humano.

quarta-feira, 12 de março de 2014

Padre Pio: "bastaria um dia sem nenhum aborto e Deus concederia a paz ao mundo até o fim dos tempos".

Em italiano, mas o que importa é: ABORTO, NÃO!

Padre Pio: "bastaria um dia sem nenhum aborto e Deus concederia a paz ao mundo até o fim dos tempos". Que sentença grave! Todos os dias pelo menos um bebê é imolado ao Demônio. Que paz teria o mundo? E se a paz está cada diz mais difícil é por que a cada dia morrem mais e mais crianças no ventre materno! 


San Pio da Pietralcina: "basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni".

«Quanti uomini e quante donne dovrebbero chinare la testa quando si narra l’antica storia della strage «degli Innocenti (Mt. 2:16-18)! I bambini vennero strappati dalle braccia delle madri di Betlemme. Alcune di queste madri morirono perché la spada colpì loro per prima. Altre morirono perché il cuore di una madre facilmente si spezza quando vede morire il suo bambino.
Ma voi, migliaia di padri e di madri nell’Occidente Cristiano, che cosa avete fatto? Non avete voluto udire neppure il pianto del vostro bambino. Voi avete tramato in silenzio e comprato un libro nel quale si descrive per filo e per segno come potervi premunire dal fardello dei figli». Vi siete incamminati sul sentiero dell’assassinio e avete ucciso o fatto uccidere quello che già aveva incominciato a vivere nel vostro grembo.
L’avete fatto per salvarvi la linea? L’avete fatto per rimanere ancorati alla vostra balorda sicurezza borghese? L’avete fatto perché vostro marito era un buono a nulla che vi bramava come amante, ma non teneva alla vostra maternità? L’avete fatto spinte dal vile timore delle preoccupazioni, del dolore, delle responsabilità? O l'avete fatto perché sviate e ingannate dalle chiacchiere di falsi profeti, di dirigenti dimentichi dei loro doveri, o di un pugno di teologi usciti fuori dalla carreggiata? Eccovi dunque: un albero sterile del quale è scritto che dovrà essere abbattuto (Lc. 13:6-9); un fiore senza seme, un essere senza scopo, un’anima piena di vergogna.
Il nome di Erode è rimasto maledetto fino ai nostri giorni. Ma ai nostri giorni non occorre più un Erode per assassinare i bambini innocenti. Oggi si trovano dei medici disposti ad uccidere per un pugno di monete d’argento. Quando le madri assassinano i loro bambini, il mondo è maturo per la maledizione di Dio». (
P. Werenfried van Straaten)



Postiamo questa incredibile testimonianza sulla vita nascitura e del fatto che l'embrione, da subito, è un essere umano. Queste immagini sono inequivocabili e speriamo che chi le guarderà e stia pensando, diabolicamente, di abortire il proprio figlio che si fermi, Dio saprà ricompensare il tornare indietro da un proposito veramente diabolico. 

GIROLAMO, Epistola 22,13 ad Eustochio = PL 22,401-402
Fa pena doverlo confessare: quante vergini cadono ogni giorno! Quante la Chiesa, loro madre, ne vede staccarsi dal suo grembo! ……Ne puoi vedere parecchie, già vedove ancor prima di essere sposate, le quali vorrebbero nascondere, sotto mentite spoglie, lo stato miserabile della propria coscienza: incedono a testa alta e con passo baldanzoso, finchè non le smaschera l’ingrossamento del ventre o il vagito dei bimbi. Altre poi pregustano i vantaggi della sterilità e provocano la morte di un essere umano, prima ancora del suo concepimento. Talune, appena s’accorgono d’aver concepito nella colpa, ricorrono ai farmaci capaci di provocare l’aborto. Non di rado anch’esse ci perdono la vita, e così discendono all’inferno sotto il peso d’un triplice delitto: suicidio, adulterio nei confronti di Cristo e parricidio d’un figlio non ancora venuto alla luce.
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Il miracolo della vita sorprende anche se per pochi minuti.Un piccolo bambino di sole 19 settimane è stato messo al mondo e ora le sue foto commuovono il mondo. 


bambino-poche-settimane
Un evento simile non era mai successo: settimana scorsa, nello Stato dell’Indiana, una donna, Lexi Fretz, si stava preparando per un servizio fotografico durante un matrimonio che si sarebbe svolto il giorno dopo, quando ha iniziato ad avere delle perdite. La corsa in ospedale e nel mentre, le contrazioni sono diventate sempre più forti, finchè ha dato alla luce il piccolo Walter Joshua Fretz, di sole 19 settimane e 3 giorni. “L’ho preso, l’ho abbracciato, mentre il suo cuoricino batteva. L’ho tenuto vicino al cuore, ho contato le dita di mani e piedi e l’ho baciato sulla piccola fronte” ha detto la madre commossa. 
“Custodirò sempre quei ricordi che ho di lui. Sono molto felice che mio marito sia riuscito a raggiungere la macchina per prendere la fotocamera. All’inizio non ne volevo, ma ora sono l’unica cosa che ho per poterlo ricordare.” .

quarta-feira, 29 de janeiro de 2014

Condenado por "abortofobia"

Esta noite, lembrem-se de rezar pelos Mártires da atualidade, que nem sempre sofrem violência física, mas injustiças, calúnias e perseguição... sempre! Este homem, Xavier Dor, cometeu na França o crime de obstruir o aborto apenas porque presenteou a uma mulher grávida com um par de sapatinhos de bebê para dissuadi-la de fazer um aborto. A que ponto chegamos! 

A sentença chegou no mesmo dia em que Francisco Bergoglio recebia no Vaticano o Presidente da França, um pecador público, um adúltero renitente, que não esconde os "casos amorosos" nem mesmo a relação adúltera que vive com a Primeira Dama da França. Aliás, casamento nunca fez parte de seus planos de vida. A mídia ressaltou a "cara feia" que Francisco fez ao recebê-lo e apertar a sua mão, com pose para fotos. Ok, mas "cara feia" não basta, Santidade! Eu sei que por algum motivo bizarro crê mesmo que não tem poderes para julgar ninguém... mas "cara feia" pode? Onde fica sua (falsa) caridade modernista? 

Enfim, ainda por cima houve troca de presentes (protocolar, dizem), onde a "cara feia" deixou lugar a um sorriso de satisfação. Qual é o preço de nossa alma? Um livro?... Enquanto isso, na França, um bom homem católico que luta em favor da vida e vai além das palavras fáceis pondo em risco sua vida, sua liberdade e sua própria honra, vai ter que cumprir a sentença da Justiça Revolucionária Francesa.




* * *

FRANÇA: DÁ DE PRESENTE DOIS SAPATINHOS DE RECÉM-NASCIDO A UMA MULHER GRÁVIDA E É CONDENADO POR “ABORTOFOBIA”

(em italiano)
 .
Dr. Xavier  Dor,  84  anni,  dovrà  pagare  una  multa  di  10.000  euro,  rischiava  anche  un  mese  di galera.

Proprio nelle ore in cui il Santo  Padre  Francesco riceveva in Vaticano il  Presidente  François Hollande, dalla Francia giungeva la notizia della condanna penale di Xavier Dor, noto combattente pro life transalpino che si era reso “colpevole” di regalare a una donna incinta un paio di scarpette per dissuaderla dall’aborto..

Lo stato francese ha introdotto nella legge Weil del 1975 la nuova figura del “reato di intralcio all’aborto”, “le délit d’entrave”. Chi lo commette dimostra di essere “abortofobo”, evidente traslazione concettuale delle leggi sull’omofobia, che possono essere estese teoricamente a qualsiasi condotta “deviante” di pro life e di cattolici intransigenti.

Con le modifiche alla legge Weil – che in Francia ogni anno miete 220.000 vittime prima della nascita – l’aborto viene dichiarato esplicitamente “un diritto di tutte le donne che non desiderano portare a termine la gravidanza”.

In base al “reato di intralcio all’aborto”, ora i pro life francesi possono essere processati e condannati anche solo per le attività di informazione e dissuasione in ospedale, per aver indicato alla donna un numero di telefono oppure averle indotte a riflettere su che cos’è l’aborto.

Non solo: in base a questa legge vengono criminalizzati anche coloro che organizzano e partecipano a Marce per la Vita, oppure hanno siti web antiabortisti. La pena massima prevista dalla legge è di 2 anni di prigione e 30 mila euro di sanzione.

quarta-feira, 15 de janeiro de 2014

Ni hermanos mayores, ni pueblo elegido.

Interessante reflexão sobre esse tema: os Judeus são nossos "irmãos maiores" (mais velhos); eles são o povo eleito? Está em espanhol, mas para nós, de língua portuguesa, não chega a ser um problema. 

É um tema recorrente no Blog PORQUE, mesmo em círculos que se dizem tradicionalistas, já se instalou a confusão, por causa, sobretudo, da autoridade dos que nos confundem! Ou tentam... É por demais sabido que DOM Fellay declarou publicamente que os Judeus são, sim, nossos "irmãos maiores", o que é, no mínimo, um disparate
Para mim, a solução dessa questão é simples: 
  • Quem é meu irmão? Quem é filho de meu pai e de minha mãe.
  • Nesse caso, quem é meu pai e quem é minha mãe? Meu Pai é a Santíssima Trindade, minha Mãe é a Igreja Católica. 
  • Logo... por que lado os Judeus seriam meus irmãos mesmo? 

E, diga-se de passagem e aproveitando o ensejo, o mesmo vale para os protestantes e todo gênero de "sensibilidade religiosa" que possa haver!

Para mim, isso é simples e fácil. E, francamente, não entendo por que ainda há dúvidas. 

Aproveitem a leitura! 


* * *



Ni hermanos mayores, ni pueblo elegido


En las últimas horas [publicado en 03/05/2013], innúmeras crónicas periodísticas nos hablan que durante esta semana en Roma, Francisco y Shimon Peres - presidente del estado sionista de Israel- mantuvieron un encuentro amistoso.

No nos asombra dicha reunión, ni tampoco nos deja atontados, como les sucedió a algunos compañeros de ruta; al contrario, somos conocedores de la admiración que Francisco tiene por la cultura judía (incluyendo lo religioso, negador del catolicismo) y el silencio que tiene respecto de la impunidad que gozan  los crímenes cometidos por el estado de Israel.

terça-feira, 30 de julho de 2013

VALIDADE DAS ORDENAÇÕES DA IGREJA CONCILIAR

Depois faço a tradução. Urgente e necessário!

ACERCA DEL NUEVO RITUAL Y LA DUDOSA VALIDEZ DE LAS ORDENACIONES EN LA IGLESIA CONCILIAR.

 
PADRE PATRICK GIROUARD.

23 de junio de 2013.

Hoy es el Quinto Domingo después de Pentecostés. Es muy interesante, como les he dicho muchas veces, cuando se lee el Evangelio, hay que poner atención en cada palabra, porque indicará algo que quizá no se ha reconocido o no se ha entendido en la primera lectura si no se tuvo cuidado en analizar cada palabra. Y hoy voy a hablar un poco sobre la Epístola de San Pedro.

sexta-feira, 14 de junho de 2013

RESISTÊNCIA: DECLARAÇÃO DO PADRE GIROUARD

Para futura tradução:


DECLARACIÓN DEL PADRE PATRICK GIROUARD


NON POSSUMUS




DECLARACIÓN
A los miembros de la Fraternidad San Pío X
A las comunidades amigas y a los fieles de la Tradición


Jueves Santo, 28 de marzo de 2013
Muy estimados hermanos y hermanas en Cristo Rey,
En este día que la Santa Iglesia conmemora de manera grandiosa la Institución del Santo Sacrificio de la Misa y del sacramento del Orden, aprovecho la ocasión para hacerlos parte de mi decisión de colocarme fuera de la estructura oficial de la Fraternidad. Mi intención no es de abandonarla ni vilipendiarla. Ella en efecto es víctima de una empresa que tiene como objetivo ponerla bajo el poder de la Iglesia Conciliar a pesar de las advertencias repetidas de su fundador, S.E.R. Monseñor Marcel Lefebvre.
Después de mis sermones e intervenciones contra la adhesión a Roma, mi superior de distrito, el padre Jürgen Wegner, me transfirió del Priorato de Langley (cerca de Vancouver) a la sede de distrito (St. Césaire, cerca de Montreal), con la intención confesa de “vigilarme estrechamente”. También me declaró que yo no podría criticar a mis superiores. En su carta a los sacerdotes Canadienses respecto de esta decisión, atacó no solamente mis declaraciones públicas, sino también mis conversaciones y correos privados, intercambiados con los fieles. Por lo tanto está claro que se me ofrecía, a cambio de mi silencio en público y en privado, conservarme en el seno de la Fraternidad y por lo tanto asegurar mi seguridad material. Esto sería ni más ni menos una forma de prostitución espiritual. Pero no tengo más que un alma y quiero salvarla. Yo no puedo aceptar este trato porque como dice el proverbio: “El que calla, otorga”. Esto es, básicamente, el por qué me veo en la obligación moral de rehusarme a esta transferencia. Para mí es la única manera de continuar trabajando para cumplir el verdadero objetivo de la Fraternidad, el cual no es convertir a Roma modernista, sino de preservar y transmitir la verdadera Misa y el verdadero Sacerdocio. Por lo tanto me he puesto en las manos de la Providencia, convencido que Nuestro Señor sabrá cuidar a su sacerdote.
Mucho ha sido escrito ya acerca de un acuerdo “puramente práctico” con Roma. Me bastará decir que yo endoso plenamente las declaraciones y estudios de otros colegas que se han opuesto a esta nueva orientación de la Fraternidad. Por lo tanto, no lo repetiré aquí. Me permitiría, sin embargo, compartirles algunas reflexiones personales sobre tres aspectos de la crisis de la Fraternidad:
1.      Las autoridades de la Fraternidad quieren justificar el abandono de la resolución del Capítulo General de 2006 (no al acuerdo práctico sin la conversión de Roma) diciendo que la situación no es la misma actualmente. Quisieran hacernos creer que muchos de los nuevos obispos, sacerdotes y seminaristas ya no se interesan en el concilio Vaticano II y prefieren la Misa y la teología tradicionales. Pero son incapaces de producir un estudio serio e independiente que lo pruebe. Ahora nos piden aceptar nada menos que lo que Monseñor Lefebvre calificaba como “Operación Suicidio”. El Capítulo General de 2012, lejos de corregir la situación, no hizo sino envolver de “condiciones” cosméticas este cambio de rumbo. La única condición que importaba, la conversión de Roma, ha sido abandonada. Además, este Capítulo fue la ocasión de una inversión de la relación de fuerza entre los obispos: Del 7 de abril cuando teníamos, por un lado, tres obispos contra un acuerdo “práctico” y del otro, un Monseñor Fellay aislado, nos encontramos, el siguiente 14 de julio, con tres obispos a favor de un tal acuerdo, contra un Monseñor Williamson confinado, el cual fue excluido también de ese Capítulo. La declaración final respecto a la unidad reencontrada señaló de hecho el fin de la recreación para todos “los refractarios”. Ahora, a partir del 15 de julio de 2012, toda oposición vis-a-vis de un acuerdo puramente práctico, cualquier crítica a las autoridades de la Fraternidad a este respecto, se convirtió en un crimen contra la misma Fraternidad. Fue instituida la ley del silencio. Conocemos lo que siguió. Esta ley del silencio es tan fuerte que Menzingen no se toma la molestia de responder a los argumentos y a las acusaciones; se contentan con satanizar a sus oponentes como si fueran vulgares rebeldes subversivos. ¡Sacaron a S.E.R. Monseñor Williamson y una buena veintena de sacerdotes!
2.    Los documentos secretos de Monseñor Fellay (carta del 14 de abril de 2012 a los 3 obispos, el Preámbulo del día siguiente), que han sido publicados a pesar de él, nos han permitido comprender hasta qué punto las relaciones frecuentes con la Roma actual son peligrosas. Si de tales contactos se pudo cambiar, incluso antes de la firma de un acuerdo, al Superior General, a sus Asistentes y por rebote a los otros Superiores Mayores, ¿qué sucederá con los simples sacerdotes y fieles una vez que estén oficialmente, legalmente, permanentemente, bajo las autoridades romanas? No hay más que ver hasta qué punto Menzingen persigue ya a los que se oponen a esta nueva orientación cuando todavía gozamos de una cierta independencia respecto de Roma, para comprender hasta dónde irá una vez que se esté bajo la autoridad de esta Iglesia conciliar!
3.    Recientemente, han querido hacernos aceptar la teoría según la cual la expresión “Iglesia Conciliar” no significa una institución distinta de la Iglesia Católica, sino más bien una “tendencia” en el seno de esta (Ver DICI, estudio del padre Gleize). La consecuencia lógica de esta teoría sería entonces que el movimiento tradicionalista debe regresar a la estructura oficial de la Iglesia a fin de combatir, desde el interior, la “tendencia” conciliar y de esta manera hacer triunfar a la Tradición. Es por eso que escuchamos frecuentemente de las autoridades de la Fraternidad, que hay que “ayudar a la Iglesia Católica a reapropiarse de su Tradición”. Ahora, por un lado, la Iglesia Católica sin su Tradición no podría existir, ya no sería la Iglesia Católica. Y por otra parte, no se puede hablar de “tendencia”, cuando las ideas liberales y masónicas se encuentran “institucionalizadas” por reformas que cubren todos los aspectos de la vida de la Iglesia: Liturgia, Catecismo, Ritual, Biblia, Tribunales eclesiásticos, Enseñanza Superior, Magisterio y, sobre todo, el Derecho Canónico. Por lo tanto nos enfrentamos a una estructura, a una institución, diferente de la Iglesia Católica. Si ese no fuera el caso, ¡seríamos sus miembros! No somos nosotros los que han abandonado la Iglesia Católica, son ellos, incluso si han logrado tomar el mando de la estructura oficial. En lo que concierne al lugar del Papa en todo esto, hay que convenir que hay un misterio, un misterio de iniquidad. Esto no quita que estemos en presencia de dos instituciones distintas: La Iglesia Católica, fundada por Nuestro Señor, y la Iglesia conciliar, cuyo instigador fue, sin duda alguna, Lucifer.
Estas no son más que tres pequeñas reflexiones, pero creo que ellas pueden aclarar un poco ciertas facetas del debate. Ahora que estoy completamente libre para hablar, pueden contar, queridos hermanos y hermanas en Cristo Rey, con mi contribución regular a los sitios de internet del movimiento creciente de oposición a la adhesión a Roma, movimiento que bien merece, yo pienso, el nombre de Resistencia Católica.
Recen por su servidor, como yo rezo por ustedes.
Abbé Patrick Girouard, FSSPX


Visto em: http://syllabus-errorum.blogspot.com.br/2013/03/declaracion-del-padre-patrick-girouard.html.

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sexta-feira, 31 de maio de 2013

RAMALHETE ESPIRITUAL PARA MONSENHOR WILLIAMSON

Observação: envie o seu ramalhete para paleideas@yahoo.com. Prazo: até dia 29 de junho às 22h. Para ser enviado à pessoa que está promovendo este exercício de piedade e homenagem: sra. Ana.


S.E.R. Mons. Richard Williamson
Sagração em 30 de junho de 1988

 

MONSENHOR RICHARD WILLIAMSON. 

UM QUARTO DE SÉCULO SENDO FIEL. 

 





Te alabamos y te damos gracias, Oh Dios Señor Nuestro, Uno y Trino, único Dios verdadero, porque nos has dado un Obispo fiel por estos veinticinco años, fiel, porque no ha dejado de combatir por la Verdad y por la instauración del Reinado Social de Cristo, Rey de Reyes, Señor de señores.

Te alabamos y te damos gracias, Madre nuestra, Virgen Reina de Cielos y tierra, Omnipotencia Suplicante, que te has dignado darnos la gracia de tener un Obispo que sirve la única causa católica legítima, la de la Tradición. Gracia enorme que nos has otorgado Tú, que eres la Mediadora de todas y cada una de ellas.

Gracias también por habernos dado al gran Arzobispo, Monseñor Lefebvre, modelo de sabiduría y de caridad, columna de la recta doctrina, quien con heroísmo tomó bajo sus espaldas la defensa de la Fe, oponiéndose al mismo Papa, para obedecer a Dios antes que a los hombres, y quien nos dejó, hace 25 años, 4 obispos para que continuaran en la lucha emprendida por él.

Desgraciadamente en nuestros días ha sucedido lo mismo que en los tiempos de Monseñor Lefebvre. Los superiores de la FSSPX han abandonado los principios firmemente establecidos por su Fundador. Se han dejado contaminar por la Roma conciliar y apóstata. De la Declaración de noviembre de 1974 se ha pasado a la Declaración del 15 de abril de 2012.

Pero un Obispo, de los 4 consagrados, obedeció la ley de Dios que le mandaba cumplir con su deber de sucesor de los Apóstoles, predicando la sana Doctrina, una doctrina no comprometida con el error. Eso le valió su injusta expulsión de la FSSPX. Pero al igual que Monseñor Lefebvre siempre afirmó, con la verdad, que su excomunión fue inválida y seguía perteneciendo a la verdadera Iglesia de Cristo, así Monseñor Williamson sigue perteneciendo a la verdadera FSSPX, la fundada con los principios 100% católicos y contrarrevolucionarios de Monseñor Lefebvre.

Al cumplirse los 25 años de su Consagración Episcopal, y en virtud que será olvidado y relegado en las celebraciones oficiales, es de justicia agradecer a Dios por el gran bien que se dignó otorgarnos con su Consagración Episcopal. Es por eso que invitamos a todos los fieles de buena voluntad, a ofrecer un Ramillete Espiritual a Dios por Monseñor Richard Williamson. Si ustedes así lo deciden, pueden enviarnos su ramillete a nuestro correo electrónico para hacérselo llegar a Monseñor Williamson el día de su aniversario. Si no desean enviarlo por cuestiones de privacidad, es muy comprensible, lo importante es rezar por Monseñor y que Dios reciba nuestra ofrenda y agradecimiento.

¡VIVA CRISTO REY!

¡VIVA NUESTRA SEÑORA DE GUADALUPE!

¡VIVA MONSEÑOR LEFEBVRE!

¡VIVA MONSEÑOR WILLIAMSON!





quarta-feira, 22 de maio de 2013

A FSSPX INFILTRADA POR GNÓSTICOS. 3ª PARTE.

a traduzir

 

A FSSPX INFILTRADA POR GNÓSTICOS. 3ª PARTE.




"En este dominio, es necesario ser fiel al combate de Monseñor Lefebvre que, a ejemplo de León XIII y de San Pio X, invitó a nuestros amigos de los Cuadernos Barruel a arrancar su máscara a los gnósticos infiltrados en nuestros rangos.Es la guerra, y será difícil. Imploremos al Cielo la luz y la fuerza para aquellos que, esperemos que sean numerosos, entrarán en razón y también, y sobretodo, para las autoridades de la Tradición que sin ninguna duda tendrán decisiones penosas que tomar. ¡Que no les tiemble la mano!" Padre Beaublat, diciembre de 2003.

Pasamos ahora a estudiar la influencia del Padre Célier. Ya que, aunque los padres Aulagnier y de Tanouarn fueron expulsados, el Padre Célier sigue socavando a la Tradición desde dentro de la Fraternidad. Lo veremos a continuación.


Padre Grégoire Célier


La unión del Padre Célier y el Padre Aulagnier ya fue puesta en evidencia en la II parte de este artículo. Dijimos que el Padre Aulagnier presionó para que el Padre Célier fuera ordenado sacerdote. Ahora Max Barret nos cuenta cómo el mismo Padre Aulagnier confesó su relación con el Padre Célier…

Courrier de Tychique n°373 de mayo de 2011:

En una larga crónica publicada en su sitio Item, publicado también en Tradinews el pasado 14 de abril, el padre Aulagnier confirma de manera muy clara lo que venimos denunciado desde hace algunos años:

(…)

El Padre (Aulagnier) nos dice que sus encuentros con el padre Lesquin se hacían discretamente en la abadía de la Source. Y a pesar de esta discreción, el círculo creció rápidamente… El padre cita a los participantes que se unieron a la conspiración. ¡Y es allí donde pone el dedo en la llaga! El confirma explícitamente la influencia inexplicable e inexplicada de un personaje al que algunos hemos denunciado, lo que nos valió las peores críticas de la jerarquía de la Fraternidad: "Todo comenzó en 1992 (notemos bien la fecha)Nos reuníamos ya sea con los monjes, ya sea en nuestras casas de la FSSPX. Yo llevaba conmigo al Padre Célier que consagró completamente a las conversaciones. El fue un poco el secretario de las sesiones. ¡El preparó la mayoría de nuestras intervenciones"!

¡Al fin lo dijo! … El Padre Célier era entonces el alma del complot. Y si el Padre Aulagnier fue expulsado de la Fraternidad, si el Padre de Tanouarn lo fue también, el Padre Célier continúa inculcando su doctrina acuerdista gozando de un aura que cada vez se vuelve más insoportable a los más fieles partidarios de la FSSPX. En 1992, un año después del deceso de Monseñor Lefebvre, él ya dirigía el complot. El fue el secretario de las sesiones. Preparaba la mayoría de las intervenciones. Por lo tanto, era el jefe, el Magister. ¿Qué ya no lo es?... Nada es menos seguro, lo que hace más sospechoso… Porque ha hecho adeptos en el seno mismo de la Fraternidad…¡Situados en el lugar correcto!

Y efectivamente, Max Barret era uno de los pocos que lo denunciaron (y fue castigado por eso). Otros fueron Etienne Couvert, el cual era responsable junto con Jean Vaquié de los Cuadernos Barruel, el señor Philippe Ploncard d'Assac, el señor Paul Chaussée y el señor Adrien Loubier.

El señor Paul Chausée en su artículo Análisis Crítico del libro Benedicto XVI y los Tradicionalistas por el Padre Célier, hace un pequeño análisis de cada una de las obras del Padre Célier, misma que les presentamos a continuación:

« Un vistazo a sus obras nos permite comprender quién es el padre Grégoire Célier, el cual ha dirigido durante 13 años los medios de comunicación de la Fraternidad San Pio X. ¿Qué espíritu lo anima? ¿Cuál puede ser su propósito al tener una parte preponderante en la redacción del libro Benedicto XVI y los tradicionalistas?

Estas son algunas obras firmadas por "Grégoire Célier"o con un seudónimo, como si la táctica de este sacerdote filósofo fuera siempre"avanzar disfrazado".

1987.- Grégoire Celier, La dimensión ecuménica de la reforma liturgica. Ediciones FIDELITER, Le Pointet, Escurolles. © G. CELIER.

Esta es la obra de un erudito que acumula más de 300 citas de las cuales la mayoría son contrarias a la doctrina tradicional, pero ninguna es corregida con un recordatorio de la verdad. Así, en resaltado, una cita de Monseñor Annibale Bugnini (¡Sí, el mismo!)

« La reforma litúrgica es una gran conquista de la Iglesia Católica, con importantes repercusiones ecuménicas; no solamente ha provocado la admiración de otras Iglesias y comunidades cristianas, sino que además representa para ellas una suerte de modelo" (1974)

Pero Célier olvidó decir que en 1975, se descubrió con estupor que Monseñor Bugnini era un masón. En su carta a los amigos y benefactores n° 10, Monseñor Lefebvre escribió:

« Cuando nos damos cuenta en Roma que el que fue el alma de la reforma litúrgica es un masón, se puede pensar que no es el único. El velo que cubre la gran mistificación cuyo objeto fueron los clérigos y los fieles, comienza sin duda a razgarse".Omisión reveladora por parte del padre Célier, ¡hace ya veinte años!

Este libro podría haber sido firmado por un conciliar progresista o por un protestante. El prólogo no contiene ninguna advertencia ni crítica contra el ecumenismo neo-modernista y tampoco se encuentra ninguna referencia a la encíclica Mortalium Animos de Pío XI (1928), condenando este ecumenismo moderno. Evidentemente, el autor se olvidó del precepto del Apóstol: "Te conjuro…insiste a tiempo y a destiempo, reprende, ruega, exhorta, siempre con paciencia y doctrina" (II Tim. 4, 1,2)

Entonces ¿cómo se pudo permitir la edición de esta obra perniciosa y mentirosa por omisión?

1993.- Grégoire CELIER, La Escuela de los Cuadernos Barruel – « L'avenir d'une illusion ». Ediciones GRICHA.

En este folleto, se reconoce lo esencial de los argumentos que Paul Sernine (el mismo Célier) retoma en el 2003 en su libro La Paille et le sycomore (lo analizamos más abajo). Los textos son idénticos. Sernine copió integralmente, palabra por palabra (salvo correcciones menores de forma), los tres párrafos "El silencio del Magisterio", "La imposibilidad intelectual" y "El argumento de prescripción" los cuales, siendo los únicos argumentos de la demostración de Célier, se convierten en los tres capítulos centrales del libro de Sernine.

Finalmente, hay que subrayar dos cosas :

En la página 4, se encuentra esta extraña advertencia:"El presente folleto no ha sido difundido en público y debe ser considerado como un estudio puramente privado, gracias por no tomarlo en cuenta, ni a su autor, en una publicación. Grégoire CELIER. Adresse : CFH, B.P. 337-16, 75767 Paris Cedex 16. »

El logo de las Ediciones GRICHA es un gato negro de pelo erizado y las garras de fuera, rodeado por el lema: "de noche todos los gatos son pardos" (extraño, ¿verdad?)




1994.- Grégoire CELIER, El dios mortal, una invitación a la filosofía, Édiciones Fideliter, Eguelshardt 1994 (octubre). En página principal : © Gricha and his kittens, 1994 (el gato gris y sus gatitos) y la invitación "Gracias por enviar sus críticas, observaciones y complemento de información a Grégoire CELIER, domicilio ; CFH, B.P. 337-16, 75767 Paris Cedex 16. »

En la misma página, el autor dirige sus agradecimientos a sus « colegas profesores de filosofía Alain-Marc, Daniel, etc, doce personas designadas por su nombre propio. Ningún apellido, suponemos que son los "gatitos" que el padre Célier no quiere comprometer develando su identidad (extraña precaución para un profesor de 36 años, ¿no es asi?)

Esta obra se presenta como un diálogo entre el maestro y su discípulo en una suerte de invitación a la filosofía y se abre por este extraño (si no esotérico) epígrafe:

"Antaño tenía un jueguito

Me gustaba arrastrarme por el interior de mi cerebro

Creo que conoces ese juego al que me refiero

Me refiero a ese juego llamado «volverse loco»

Este jueguito es divertido

Simplemente cierra los ojos, es imposible perder

Estoy aquí, yo también juego.

Déjate ir, estamos abriéndonos paso hacia el otro lado".

J. M. (Jim Morrison, del grupo The Doors, estrofa de su canción "La celebración del rey lagarto, ndlr)Extraño, ¿no es así?

El Diario Libre de Serge Beketech (n° 55 del 30.12.1994) confirma que Célier es sacerdote, profesor de filosofía y que el título El dios mortal se refiere al hombre. Pero lo peor se revela al leer atentamente el libro, uno se pregunta qué hay de católica en la filosofía a la cual Celier quiere introducir a sus jóvenes lectores. Porque, después de muchas desviaciones, aborda finalmente la cuestión de Dios "Ser supremo" y esto para dar una respuesta agnóstica (p.275) y dejar que cada uno haga su propia búsqueda (pág. 290).

Le Sel de la Terre hizo dos críticas muy fuertes en su n°12, primavera de 1995.

2003 – Paul Sernine, La paille et le sycomore – « Acerca de la gnosis», Ediciones Servir.

En su Advertencia, el Editor (el cual por la revista Certitudes n°13 sabemos que es el Padre de Tanouarn, pero ¿por qué en este libro también esconde su identidad?) anuncia la tesis pág.7: "Por amor de la verdad" (sic!), Paul Sernine va a refutar con competencia y método la afirmación característica de los Cuadernos Barruel y en particular la del señor Etienne Couvert: "En todo error, "hay una llave…, es la"gnosis" (La gnosis contra la fe, pág. 161). Pero si abrimos el libro de Etienne Couvert para verificar la cita y su contexto, no encontramos ni en la pág. 161 ni antes, ni después la tres palabras "en todo error" y en cuanto a lo que sigue "hay una llave… y es la gnosis", esto es lo que se lee en la página 161, en el capítulo Gnosis y romanticismo (se trata del caso de Victor Hugo):

« A partir de este momento (después de haber recibido la enseñanza de Lamennais), Victor Hugo es completamente gnóstico y adorador de Satanás. El se dijo iniciado por revelaciones de abajo: la boca de sombra en las Contemplaciones, el espectro o brisa del mar, el Arcángel nocturno del cual él saca cosas sorprendentes, oscuras, negras, absurdas… para el que no posee la Llave. Pero hay una Llave… y esta es la "gnosis".

Comprendemos con esto que «de las revelaciones de abajo, Hugo saca cosas sorprendentes…, oscuras para el que no posee la llave, es decir, el que no ha sido iniciado en la gnosis".A esta frase sin misterio, Sernine agrega la frase "En todo error" y la convierte en la única tesis reveladora, la única afirmación que repite incesantemente. Pero el sentido de la frase completa del señor Couvert es muy diferente, se trata entonces de una falsificación de cita por la adjunción de estas tres palabras; las cuales son agregadas cada vez que la cita se repite –será unas diez veces- y por lo tanto no se trata de un error sino de un procedimiento. A esto el Padre de Tanouarn, editor de este libro, llama (pág. 15) un "modelo de metodología en materia de ciencia católica".

« Que se critique a Etienne Couvert por juicios demasiados categóricos o injustos, por una cierta sistematización, por tal o cual error sobre puntos precisos, es legítimo a condición de aportar pruebas. Pero ¿es admisible que se busque descalificarlo atribuyéndole, diez veces, una cita que no es suya?" (Arnaud de Lassus en Action familiale et scolaire n° 171, pág. 64)

Esta repetida falsificaciónes suficiente para descalificar a su autor e incluso al editor que hace lo suyo en su Advertencia (pág. 7). Nosotros pensamos que se trata de una falta tan grave y grosera que fue permitida por la Providencia para hacernos ver el gran peligro que amenaza a los sacerdotes y fieles de la Fraternidad, peligro que no es el que denuncia Sernine, sino que sería más bien Sernine mismo".



 
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terça-feira, 21 de maio de 2013

A FSSPX INFILTRADA POR GNÓSTICOS. 2ª PARTE.

a traduzir

 

A FSSPX INFILTRADA POR GNÓSTICOS. 2ª PARTE.


1ª PARTE
 

3ª PARTE

 
“Cada día es más fácil de constatar el desarrollo  de una enfermedad que nos carcome, el cáncer gnostico, con sus tumores neo-paganos o esotéricos. Padre Christophe Beaublat. (Le Bachais, Boletín del priorato Saint Pierre-Julien Eymard n°56, noviembre-diciembre de 2004)






El Padre Coache, uno de los primeros veteranos de la Tradición en Francia que trabajó incansablemente, junto a Monseñor Lefebvre por muchos años y que fue uno de los sacerdotes que tomaron la Iglesia de San Nicolás de Chardonnet, nos advierte en el número 17 de los “Cuadernos Barruel” en una carta titulada PELIGRO, de marzo de 1987:

“Hemos ya llamdo la atiención varias veces sobre el peligro que representa la nueva gnosis del profesor Borella. Ya sea que estén atraidos por la novedad, sea por la tentación de querer ser sabio en el seno de la Tradición, algunas revistas y sacerdotes se dejan tomar por este veneno que pretende guardar la fidelidad de la doctrina, y por lo tanto es la resurrección de la más vieja herejía de la historia de la Iglesia, el gnosticismo: religión natural, deísmo, esoterismo, explicación de la revelación por la naturaleza, etc. Nos quedamos estupefactos que una revista como “La Pensée Catholique” pueda dar tribuna a un escritor tan falaz y que sacerdotes serios se dejen tomar.

(…)

Estilo ampuloso, incomprensible y pedante. Sería risible si no  escondiera bajo esta verborrea el veneno de una religión pagana -¡bien camuflada! Que socava los fundamentos de la Revelación. Nosotros ya lo hemos denunciado, hemos dado la voz de alarma (Combate de la Fe Núm. 76, 74, 67, 65, 63, 62) ¡pero los mayores no lo quieren tomar en cuenta!

(…)

Yo soy uno de los pocos en denunciar este gran peligro, peligro por los jóvenes sacerdotes sobretodo, ya que pueden ser fácilmente seducidos por la semi-profundidad de esta teología y corren el riesgo de ser contaminados. Cuando trabajamos por la restauración de la Iglesia ¡que una nueva herejía salga del seno de la Tradición no puede mas que arruinarla!

Muchos sacerdotes influyentes ven, saben y… se callan. Tanto peor, yo ya cumplí con mi deber. Más tarde será demasiado tarde.
Padre Louis Coache, marzo de 1987.

¿Quiénes eran esos Superiores? ¿Estos influyentes? ¿Los mayores? En esa época, el Superior General de la Fraternidad era el Padre Schmidberger. El Director del Seminario de Ecône era el Padre Lorans. El Superior de Distrito de Francia era el Padre Aulagnier (después se convirtió en el segundo asistente del superior general). TODOS ELLOS ACUERDISTAS.

Del Padre Aulagnier, nos dice el Padre Lelong en su libro “Por la necesaria Reconciliación”:  Un lugar muy importante se le otorga al padre Aulagnier, quien comenzó, desde antes de la fundación del GREC en 1992, a entablar el diálogo con los conciliares (notablemente con el padre abad de Randol, Dom de Lesquen), esto sucedió cuando era superior del distrito de Francia. El continuó con este papel más tarde cuando se convirtió en miembro del IBP.

He estado muy contento de iniciar desde 1992, siendo superior del distrito de Francia de la FSSPX, nuevos contactos con las autoridades eclesiales reconocidas.Pasando un día por Randol (…) el padre abad Dom de Lesquen discutía con un joven sobre la plaza del monasterio. Sabiendo el papel que jugó con Dom Gérard cuando fue su acercamiento del 10 de julio de 1988 con Roma, lo abordé y le hablé (…) del gran acercamiento con Roma, de una normalización de la FSSPX con Roma (…) (Padre Aulagnier, pág. 104)

Nos dice Max Barret en su Courrier de Tychique n° 277 :

«Entre los discípulos de este profesor tan peligroso (Borella) estaba… ¡el Padre Célier ! El Padre Célier quien debe su ordenación sacerdotal a la fuerte presión ejercida por el Padre Auglanier, el cual no dejó de asegurar su promoción desde entonces. Pero no está solo. Poco antes de su muerte en 1992, Jean Vaquié elaboró una lista de sacerdotes y de siminaristas “subversivos”… de allí el rencor exhalado por el Padre Célier hacia Jean Vaquié en su obra “La Paille et le Sycomore. Desgraciadamente, no habiendo sido expulsados como lo son actualmente los auténticos defensores de la fe y del sacerdocio católico, se hicieron cada vez más influyentes y ahora están ubicados en puestos estratégicos”.

¡Vean ustedes cómo todo se explica !... su pésimo libro “el Dios Mortal” figura todavía en los catálogos de las ediciones “Clovis” (Catálogo general 2009, pág. 8)  aunque el padre Célier ya no es el director, y están listadas igualmente otras de sus obras, sumergidas junto a otros buenos libros, usando el método descrito por San Pío X en Pascendi. Se le ha abierto la puerta de todos los prioratos para preparar los espíritus al acuerdo con Roma por la venta de su libro “Benedicto XVI y los Tradicionalistas” (…) es verdad que ya es muy tarde. En una carta que me dirigió Monseñor Lefebvre en 1987 en donde me escribió que “es verdad que el padre Leschesne ha sido ligado a este medio peligroso de Nancy” (…) le comunicaré esta carta al Padre Aulagnier y al padre Lorans para que tengan los ojos abiertos sobre estas actuaciones tan peligrosas para el combate que llevamos a cabo” (misma carta mencionada al principio de este artículo).

Monseñor Lefebvre advirtió al Padre Aulagnier y al Padre Lorans… ¿por qué no hicieron nada? El Padre Aulagnier, siendo superior de Francia, ejerció presión para la ordenación del Padre Célier. También bajo su mandato se ordenó el padre Leschenne. Además los padres Laguerie, Hery, y Tanouarn son sus protegidos.

Si bien el Padre Aulagnier fue expulsado de la FSSPX por apoyar la caída de Campos, sus protegidos siguieron en su lugar. Pero antes de salir de la Fraternidad, ya había participado en otras actividades pro-acuerdo: por ejemplo su participación en la peregrinación romana organizada, del 24 al 26 de octubre de 1998, por la Fraternidad San Pedro y por Una Voce con ocasión de los diez años de la institución de la Comisión Ecclesia Dei, después de la excomunión de Mons. Lefebvre. Participó en la conferencia del cardenal Ratzinger el 24 de octubre, dando la señal de los aplausos, cenó con sacerdotes “Ecclesia Dei” que rompieron en su momento con la Fraternidad, celebró la misa en San Pedro, cantó el Credo en la misa de Juan Pablo II, asistió a la misa celebrada en la iglesia de San Ignacio para los peregrinos...participó además en un congreso en la Mutualité de París para el décimo aniversario de las consagraciones, el 21 de junio, que había reunido a sacerdotes de la Fraternidad -entre otros al Padre de Tanoüarn- y algunos representantes de “católicos Ecclesia Dei” y de otros medios conservadores. (Aulagnier, La Tradición sin miedo, pág. 229-237.)

En cuanto al padre Tanöuarn, fue ordenado sacerdote en 1989 en Ecône. Fue profesor del Instituto San Pio X en París, funda las revistas Pacte  y Certitudes. Fue también vicario  de San Nicolás de Chardonnet, el lugar de culto más importante de la FSSPX. Brillante carrera, ¿no es así?

En colaboración con el padre Célier (alias Paul Sernine ó Abbé Michel Beaumont), sobre todo después de la publicación de La Paille et le Sycomore, llevó a cabo una ofensiva, con el apoyo de revistas, periódicos y Radio Courtoisie, contra los anti-liberales católicos atacando las denuncias de Jean Vaquié y Etienne Couvert sobre la gnosis, el esoterismo y la Nouvelle Droite.

En el número 14 de su revista Certitudes, el padre de Tanouarn entrevistó a Emile Poulat, antiguo sacerdote reducido al estado laico, muy influyente en los medios conciliares y de intelectuales de la revista Communio la cual está ligada a medios esoteristas de la revista Politica Hermetica. Luego, bajo su seudónimo de Joël Prieur hizo una apología de la laicicidad de Poulat, es decir, de la libertad religiosa del Vaticano II, que destruye la doctrina del reinado social de Nuestro Señor.

Amigo igualmente de Alain de Benoist, del cual se dijo que “se podía hacer un libro entero de todas sus blasfemias”. Tan amigos son, que el señor Benoist le dedica al Padre de Tanouarn su artículo blasfemo Jesús y sus hermanos. A cambio, el Padre le ofrece un homenaje en un artículo aparecido en la revista Liber Amicorum (diciembre de 2003) por el 60 aniversario de su “querido Alain”.





El Padre Coache escribió también advirtiendo del peligro de la revista Certitudes  del padre de Tanouarn:

«Ya la efímera revista Quark (del Padre Héry ndlr), de una originalidad decepcionante e ineficaz, me ha más que decepcionado y me pareció extraña a nuestro combate. La que le siguió, Certitudes, me sorprende mucho y no parece digna del objetivo y de la manera de la FSSPX.

En efecto, estoy estupefacto que la Fraternidad, por uno de sus sacerdotes o a través de sus estudiantes, pueda dejar publicar tal revista. ¿Quién perdió la cabeza? ¿Hacia dónde se desvían?

Conclusión: revista inútil, hueca, nefasta. Propia para dañar a la Tradición. La Fraternidad avala en ella una obra malvada. Ella se desvía del plano doctrinal y apostólico”.

Padre Coache, mayo 1994

El Padre de Tanouarn fue expulsado de la Fraternidad en el 2004.   Y junto con el Padre Laguérie, el Padre Aulagnier y el Padre Héry, fundan el Instituto del Buen Pastor, el cual por cierto, le quitó muchos fieles a la Fraternidad.


CONTINUA...


Fonte: http://nonpossumus-vcr.blogspot.mx/2013/04/la-fsspx-infiltrada-por-gnosticos-iia.html.

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segunda-feira, 20 de maio de 2013

A FSSPX INFILTRADA POR GNÓSTICOS. 1ª PARTE.

a traduzir


A FSSPX INFILTRADA POR GNÓSTICOS. 1ª PARTE


2ª PARTE - aguarde
3ª PARTE - aguarde
Les ofrecemos esta nueva serie de artículos sobre la infiltración gnóstica dentro de la FSSPX. Debido a su amplitud y con el objeto de facilitar su lectura, la presentamos en varias partes.
“Pero en nuestros seminarios y la cuasi-totalidad de nuestros prioratos, nos oponemos completamente a este mundo que navega en las aguas turbulentas de la Gnosis. Desgraciadamente hay que reconocer que estas personas de espíritu pervertido consiguen penetrar en los medios que se defienden menos bien. Estoy perfectamente de acuerdo sobre esta infiltración peligrosa. Me doy cuenta perfectamente bien, que una acción solapada está siendo realizada por esos medios incrédulos “de derecha” para socavar el bloque de la tradición católica. Le agradezco de llamar de nuevo mi atención sobre este género de problema” (Monseñor Lefebvre, Ecône, 16 de septiembre de 1987, citado por E. Couvert en su libro "La Gnose en question", pág. 157. El facsímil de esta carta se encuentra en el libro de Max Barret “Monseñor Lefebvre, simplemente” en la pág. 134).

Así se expresaba Monseñor Lefebvre respecto al peligro que corría la Fraternidad de ser infiltrada por agentes de la contra-iglesia. Jean Vaquié, eminente contrarrevolucionario, amigo personal de Monseñor Lefebvre, dedicó gran parte de su vida a denunciar la infiltración gnóstica en los medios tradicionales. Entre sus obras, encontramos los “Cahiers de la Société Augustin Barruel” (Cuadernos Agustín Barruel), una revista que se dedicaba específicamente a la investigación y estudio de la penetración y el desarrollo de la Revolución dentro del Catolicismo. Una parte muy importante de estos estudios fue dedicado a la Gnosis.

 JEAN VAQUIÉ


¿Qué es la gnosis? Jean Vaquié la definió como:

    Una vegetación religiosa parasitaria, que se nutre del Cristianismo para sacar de él un cierto número de elementos que desviará de su sentido natural para darle un nuevo significado totalmente opuesto a la enseñanza de la Iglesia. La Gnosis es una secta de iniciados, que pretenden haber recibido una revelación más perfecta que la de Jesús, reservada a espíritus de élite que serán desviados de la enseñanza ordinaria de la Iglesia y constituir como una úlcera que roe el interior de la comunidad cristiana. (…) Todas sus acciones están destinadas en realidad a desviar a los Católicos de la adoración del verdadero Dios y llevarlos a la adoración de la Serpiente, objetivo supremo de la secta… (Cuadernos Barruel N° 3, pág. 24)

En el N° 9 de los “Cuadernos Barruel”, se nos advertía de un tal profesor Borella, en un artículo titulado “La Gnosis “tradicionalista” del profesor Borella”. Nos dice el autor a manera de introducción:

    “Estamos confrontados a una penetración subversiva en la cúpula, ya no en la base, de elementos de alto nivel universitario que pretenden enseñar a todos los tradicionalistas y lo hacen con éxito gacias a protecciones eclesiásticas increíbles pero reales. Por lo tanto, hay que eliminar esta plaga desde su raíz, de lo contrario la infección podría ganar todo el cuerpo; ya se ha hecho un cierto mal y no es seguro que no dejará secuelas, por lo que debemos usar puño de hierro contra ellos con energía.

Luego:

    El profesor Jean Borella enseña en la universidad de Nancy II. Se ha dado a conocer, desde 1979, por un libro titulado “La caridad profanada” en las Ediciones Cedre  y por artículos cada vez más frecuentes aparecidos en la revista “El pensamiento católico”.

    Ya que eligió estos dos medios de difusión, es evidente que este escritor desea dirigirse a un público tradicionalista. (…) La doctrina del profesor Borella se hizo para agradar a los católicos Tradicionalistas…

Pues bien, ya en 1987 (ocho años después de su primera advertencia), los “Cuadernos Barruel”, en su número 16, denunciaban:

    “Un sacerdote Guenoniano en Ecône:

    Sí. El lector leyó bien. El Padre Leschenne, ordenado sacerdote en Ecône el 27 de junio de 1986, se afirma como discípulo de Jean Borella y del pensamiento expresado por éste en su libro “La Caridad profanada”, más aún, él le atribuye el origen de su vocación.

    Nos hacemos algunas preguntas: 1.- ¿De qué vocación se trata? Si recordamos lo que se ha escrito en los números pasados de esta revista (…) es evidente que se trata de una vocación esotérica destinada a hacer penetrar las doctrinas y prácticas gnosticas bajo el cubierto y con los medios del sacerdocio católico… 2.- Esta doble naturaleza del padre Leschenne ¿era conocida de sus superiores? Sin ninguna duda, desde hace algunos años la posición de este sacerdote estuvo en peligro en el seminario de Ecône, sabemos que numerosas discusiones y disputas oponían a los adversarios y a los partidarios del Bonellismo y de la Gnosis.

    En estas condiciones no podemos dejar de estar sorprendidos de tal ordenación… y de preguntarse sobre las intenciones reales de los superiores que cubren tales maniobras, tanto más que esta ordenación no era la única de este género”.

Este es el facsímil de un periódico que da noticia de este sacerdote. Subrayada está su afirmación de que su vocación nació leyendo a Borella.


Y nos informa Max Barret en su "Courrier de Tychique" n° 277: Pues si el Padre Leschenne ya se ha adherido a Roma, otros no solamente siguen en su lugar, sino que ocupan casi todos los puestos estratégicos de la FSSPX.

CONTINUA...
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